Doverosa Nota

Brianna Berenice Byrne non esiste e così la sua famiglia.
Tutto quello che viene riportato su queste pagine virtuali, quindi, non è realmente successo.
È frutto della fantasia di un gruppo di players che si divertono.

Volete divertirvi con noi?
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martedì 31 dicembre 2013

Haniel, l'Amorevole



Haniel, Dio è Benevolo. Haniel, l'Amorevole. || Arcangelo nel Coro dei Principati. Potenza dell'Amore e della Bellezza. || Identità Umana: George Swinton. || Capelli: castani. || Occhi: Castani. || Altezza: 1.81 m. || Peso: 83 kg. || Arma di Luce: Una Mazzafrusto lunga 81 centimetri con una sfera chiodata. || Allineamento: Legale Buono.
L'Arcangelo Haniel aveva compreso in fretta l'eccezionalità del genere Umano: aveva scrutato da siderali distanze quegli esseri evolversi sino a porsi domande che nessuno, neppure gli eterni fratelli, avevano mai formulato.
Aveva capito perché il Padre li amasse tanto, perché Lucifero avesse cercato di sedurli, di corromperli: gli Uomini erano stati impregnati di creatività, erano i soli a poter plasmare la nuova bellezza.
Haniel non era stato attratto dalla materia: era lo spirito a mostrarsi al suo sguardo, erano i sentimenti a descrivere l' individuo, erano le intenzioni a nobilitarlo e poco gli era apparso prezioso come l'amore.
Era convinto che la Bellezza fosse la naturale risposta all'Amore e che solamente l'Amore avrebbe aiutato gli Angeli e gli Uomini a glorificare il Padre.
Aveva lasciato con reticenza la dimora celeste, perché rimanere a lungo a contatto con l'iniquità dei Mortali gli era intollerabile, comunque si era attenuto agli ordini.
Nell'antica Babilonia, Haniel aveva aiutato i sacerdoti preposti allo studio della volta celeste, inoltre aveva recato consiglio ai dottori e agli aedi.
Aveva donato la sua energia a coloro che aveva protetto, rendendoli sani e longevi.
Aveva ammaestrato l'Umanità sull'armonia del Creato, su come trarre giovamento dalle erbe, dall'acqua, dai cristalli cercando, parimenti, di instillare la curiosità per l'equilibrio inviolabile della Natura e con rammarico aveva constato che spesso l'Uomo dominava, distruggeva ciò che non riusciva a capire, a imitare.
Trascorrevano i millenni, Haniel era di animo pacifico, la sua devozione al Padre non conosceva incrinature, né azioni empie gravavano sulla condotta dell'Arcangelo conosciuto come Haniel, l'Amorevole, il Soccorritore, l'Ispiratore.
Non bramava la distruzione di Lucifero, sapeva che sarebbe stata fatta giustizia, che il Traditore sarebbe stato scagliato nell'Abisso, che le sue menzogne sarebbero state cancellare perché Haniel non conosceva la fretta, perché Haniel amava scrutare i sentimenti germogliare nelle anime, le idee svilupparsi sino a divenire arte, progresso, sino a essere la Bellezza.
Lucifero, però, non aveva certo scordato il fratello rilucente nella Grazia che lo scacciava dal Paradiso e seppe come colpire: Haniel amava l'Umanità, il suo merito sarebbe divenuta la sua rovina.
C'era una donna scozzese, Rebecca McNeill, avventata, bellissima e brillante. Era vicina all'uomo che Haniel voleva guidare, un animo sensibile, fantasioso con un intero mondo racchiuso nella sua mente.
Quell'uomo era Malcolm Byrne, il suo talento letterario era come un tesoro inestimabile per Haniel.
L'Arcangelo, infine, posò lo sguardo sulla fidanzata di Malcolm, vide quanto era bella e la desiderò.
Volle introdursi nella vita di entrambi, sebbene fossero sposati e innamorati.
Volle stare accanto a Rebecca, udire la voce, ammirare il suo sorriso e la sua brama crebbe, oscurò il suo compito, lasciò che Malcolm concepisse meravigliose storie senza trovare il coraggio di mostrarle e Haniel sfruttò la derivante frustrazione che lo rendeva introverso anche con la moglie.
Nacque un figlio, Alfred che unì la coppia. Scoppiò la Prima Guerra Mondiale che costrinse Malcolm a partire, a rischiare la vita, a uccidere e lo strazio del suo cuore gentile non aveva parole non per sé, non per la moglie.
Haniel non rispose a questo appello, alla disperazione di una creatura di pace travolta dalla guerra.
Rebecca non era volubile, però non possedeva un animo risoluto: aveva bisogno di qualcuno al suo fianco con cui condividere i doveri, era schiacciata dalle responsabilità, angosciata dalla sorte di Malcolm, dato per disperso in Francia, da Alfred che chiuso in un mutismo doloroso rifiutava persino i suoi abbracci.
Cedette tre volte alla passione che aveva tentato di soffocare. Haniel tradì il Padre, rese una donna adultera, lasciò un protetto in balia del Male, mancò di compiere il proprio dovere e per causa sua, Malcolm non divenne un romanziere, anzi amareggiato dalla vita si chiuse nel suo universo di sogni. Haniel cadde come tanti altri prima di lui.
Rebecca accarezzò l'idea di togliersi la vita, consapevole di aver tradito l'uomo che amava, però Haniel riuscì a distoglierla dal suo malsano intento, salvando così anche la figlia appena concepita.
Straziato dal rimorso, furibondo per l'esilio, confuso da quel mondo mai realmente vissuto, decise di eclissarsi: abbandonò la Scozia per quattordici anni.
Quando seppe di aver generato una Nephilim, Haniel volle conoscerla.




Haniel aveva assunto l'identità umana di George Swinton, sbarcava il lunario correggendo articoli di giornale e si dedicava all'arte, appena gli era concesso.
Era entrato a far parte della Schiera di Londra, dove aveva imparato a frenare i nuovi, distruttivi aspetti della sua personalità. Trovò nella Knjiaz, la sua guida ben più aperta e tollerante del capo della Cerchia a Edimburgo.
Attese, ascoltò la Knjiaz che gli raccomandava la prudenza, gli altri Graf e Bojar gli consigliarono di essere saggio, di non avere alcun contatto con la Nephilim ma Haniel sentiva crescere la curiosità.
Sparì di punto in bianco, raggiunse la Scozia per scoprire che la famiglia Byrne era unita, che Alfred e Brianna venivano educati in prestigiosi collegi religiosi, spiando Rebecca e Malcolm arrivò sin sulla soglia dell'istituto di sua figlia. Si fermò, valutò il da farsi.
George Swinton ottenne dei falsi documenti che lo riconoscevano quale sacerdote della Chiesa Cattolica, si presentò alla Madre Superiora e preside della scuola come valido sostegno per l'anziano padre Ernest, confessore delle suore e delle studentesse, si offrì di insegnare Disegno alle fanciulle. Perplessa, la donna accettò.
Haniel vide sua figlia nel corridoio che portava al refettorio: era una ragazzina dai capelli scuri e gli occhi vivaci, il suo sorriso era radioso, la sua dolcezza traspariva dal viso giovanissimo e bello.
Un Angelo non è creato per essere genitore, eppure in quel preciso istante, Haniel pensò che un Abominio non potesse avere quell'aspetto.
Non aveva partecipato all'Epurazione, né l'aveva giudicata, s'era astenuto dall'osservare la strage ma aveva sempre ignorato i Nephilim, considerandoli alla stregua di errori che sarebbero stati cancellati dal tempo.
La fine della violenza, era stata un sollievo per l'Arcangelo che non voleva che i suoi fratelli si tormentassero oltre, ma l'interesse verso la loro progenie non era accresciuto.
Ora, scopriva di aver infranto nuove regole per accostarsi a una di loro. Questo lo riempiva di meraviglia e di sofferenza.
Brianna aveva un'indole pacifica, era dotata di una straordinaria sensibilità, era intelligente e altruista, comprensiva e piena di entusiasmo, era quasi impossibile non provare della tenerezza per un essere così innocente e Haniel, senza accorgersene, si affezionò alla prova materiale del suo fallimento.
In veste di prete e di insegnante, instaurò con lei un legame di fiducia, si accorse pure che Brianna era molto legata ai genitori, valutò l'ipotesi di svelarle la verità ma la prospettiva di sconvolgerla finì per scoraggiarlo.
Trascorsero tre anni, forse non furono i più sereni di Haniel ma si rivelarono i più luminosi per George Swinton: poteva ammaestrare giovani all'amore per l'Arte, per Dio che era fonte di Amore e perciò di Bellezza, seguiva i progressi di Brianna e ne andava orgoglioso.
Giunse, infine, una lettera della Knjiaz: un accorato appello, più che un ordine, a scegliere uno stile di vita più consono, senza turbare l'esistenza di una creatura inconsapevole del proprio fato.
Haniel capì, seppe di non avere spazio nella vita della figlia e che con la lontananza avrebbe sanato anche le ferite nel suo animo, avrebbe dimostrato a Dio di essere disposto a pagare per gli sbagli commessi.
Rassegnò le dimissioni, ritornò a Londra, dove fu degradato a Shljaxta e non batté ciglio, si impegnò nell'aiutare la Schiera, nel mostrare rinnovata lealtà, quindi a cinquant'anni dalla sua Caduta fu dichiarato Graf.
Vive tutt'ora a Londra, affiancando la Knjiaz nella veste di Baron. È ritenuto un buon diplomatico, adatto a interagire con altre specie, al contempo è temuto avversario dei Demoni, quando si rende necessario.
Ha saputo che Brianna è Nihael, Ethevyn a Capo della Fratellanza di New Orleans, anche di questo è fiero.
In maniera graduale, tramite l'aiuto di Nathaniel e di un Fallen, Brianna è riuscita a perdonare il padre naturale, a renderlo partecipe della propria esistenza tanto da invitarlo alle proprie nozze, da presentargli i nipoti, Heath ed Hester Hunt e da gettarlo nella più cupa disperazione, alla notizia della sua morte.
Oggi, Haniel e Brianna si sentono praticamente tutti i giorni con sms e chiamate skype. La Nephilim lo chiama 'Padre Gabriel'.

Il cuore è ingannevole più di ogni altra cosa e insanabilmente malato; chi lo può conoscere?
Io, l'Eterno, investigo il cuore, metto alla prova la mente per rendere a ciascuno secondo le sue vie secondo il frutto delle sue azioni.

venerdì 1 novembre 2013

Malcolm Benedict Byrne

Malcolm Benedict Byrne, secondogenito di lord William Byrne III e di Edith Byrne, è nato nella tenuta di famiglia, ivi cresciuto col fratello William Byrne IV sino all'età di undici anni, quando i genitori lo iscrivono a un ottimo collegio laico.
Malcolm è di carattere riservato, molto sensibile ed educato ottiene brillanti risultati scolastici, però solamente un paio di coetanei divengono suoi amici, compagni di momenti spensierati e ore di studio. Mantiene un rapporto sereno, di affetto e rispetto reciproco con William, verso cui non nutrirà mai alcun invidia o senso d'inadeguatezza.
Terminati gli studi, ottiene di trascorrere qualche tempo nella capitale con William ed è lì che entra in una serie di circoli letterari, nei quali spesso si distingue per ingegno e creatività, perché a soli vent'anni, Malcolm mostra un talento letterario fuori dal comune che tutti, incluso William, lo spingono a coltivare, a sfruttare come trampolino di lancio per una carriera di romanziere.
Il ragazzo è fortemente tentato, però sceglie di parlare con i genitori ponderandone i pareri: la madre appare comprensiva, lord Byrne afferma che non potrà tollerare l'onta di un figlio vizioso che scribacchia per pagarsi assenzio, oppio e debosciati piaceri, ovvero quanto Malcolm non ha mai neppure desiderato.
William Byrne III è talmente preoccupato da ingegnarsi per distrarre il figlio, ma ha scarso successo perché il giovane preferisce leggere in Biblioteca, scrivere o passeggiare nel parco, poi durante una cena fra amici, incontra Rebecca McNeill e ne resta incantato.
L'attrazione è reciproca, evidente così lord Byrne affretta i tempi del fidanzamento, nonché del matrimonio, dando al figlio una valida ragione per accantonare i suoi progetti.
Malcolm è innamorato, è felice e rende partecipe Rebecca delle sue ambizioni, compone diverse poesie, brevi racconti e lei è disposta a rinunciare a tutto pur di vedere il marito soddisfatto del proprio lavoro.
Nell'attesa, Malcolm accetta un ruolo d'insegnante nello stesso collegio in cui ha studiato, anche perché Rebecca è incinta.
Alla nascita di Alfred, Malcolm promette a se stesso di anteporre il dovere di padre, di marito a qualsiasi egoistico slancio, sistema i carteggi nella sua scrivania, si dedica a una vita non avara di soddisfazioni.
Lo scoppio della Grande Guerra pone fine alla serenità famigliare: Malcolm è arruolato, spedito in trincea e Rebecca è sola con un bambino da crescere.
Gli anni al fronte sono un incubo, Malcolm è ferito tre volte e tre volte sopravvive, viene dato per disperso, circondato da orrore e violenza si rifugia nella fervida immaginazione che possiede, patisce il freddo, la fame, il dolore, la visione di un'Umanità imbruttita eppure, la sua anima non ne è corrotta ed il merito è nella sua forza d'animo, nel talento concesso di vedere mondi plasmati dalla mente.
Byrne non può immaginare che l'amico Sebastian Ferrals, medico condotto e compagno di bevute, ha messo gli occhi su Rebecca e certamente, ignora che questi è un Arcangelo, Haniel, attratto dalla sua abilità - perché Malcolm attraverso i giusti consigli, avrebbe una carriera costellata di successi, di riconoscimenti prestigiosi - ma il desiderio di Haniel è ormai concentrato su Rebecca e non una guida offre al suo protetto.
Malcolm è rimpatriato con una gamba offesa, Rebecca gli confessa fra le lacrime il tradimento, lui si trova a fissare una neonata innocente e senza una parola, si chiude nel cottage con il suo cane ed il servitore personale.
Accarezza l'idea di abbandonare Rebecca, esponendola alla vergogna e al biasimo pubblico, di tenere Alfred e lasciare madre e figlia nella miseria, pensa di andarsene a Londra ma rimane, gioca col figlio, riprende gradualmente a camminare. In solitudine, scrive un romanzo 'La lunga marcia'.
Il tempo, finisce per portarlo sulla strada del perdono: si riappacifica con Rebecca, si avvicina a Brianna e la famiglia Byrne è finalmente riunita.
Malcolm considera Brianna sua figlia, similmente ad Alfred e non mostra alcun favoritismo, anzi è sovente più accomodante con la dolce, obbediente ragazzina che col più irruento primogenito.
D'altra parte, Malcolm ha fatto una solenne promessa al padre, sul letto di morte: gli averi dei Byrne saranno ereditati da un Byrne e per quanto consideri Brianna 'sua', non vuole aggirare un impegno preso.
Intesta le proprietà ad Alfred, certo che una creatura bella, amabile, come la figlia non fatichi a trovare un pretendente.
In effetti, Brianna è corteggiata e uno riscuote molto apprezzamento presso Malcolm e Rebecca, ma non presso Brianna che lascia i Byrne, con l'aiuto del fratello e diventa una pasticcera.
Rebecca è indignata, delusa da Brianna, infuriata con Alfred, evita di parlare al figlio per intere settimane, ma Malcolm sa cosa spinge Brianna e convince Rebecca a non tagliare i ponti con la ragazza.
Gli eventi si susseguono: Alfred si sposa, diventa padre e Brianna si rivela la figlia di un Angelo, come Rebecca già sapeva, guarisce la gamba di Malcolm, gesto che chiuderà definitivamente ogni triste ricordo passato.
La Seconda Guerra Mondiale è un nuovo strazio, Alfred non è arruolato in quanto chirurgo in un ospedale ma durante un bombardamento, David Byrne muore tra le braccia della zia, davanti allo sgomento dei genitori e dei nonni.
È un lutto devastante, accresciuto dal clima della guerra, Alfred inizia una parabola discendente, si trasferisce in America, seguito presto da Malcolm e Rebecca.
A New York, Malcolm termina i propri giorni colpito da una polmonite: Alfred ha un'esistenza tormentata, Brianna veglia sul fratello, Rebecca ha due nipoti e lui afferma di voler riabbracciare David, William e il resto dei suoi parenti.
Spira in un letto d'ospedale, la sua anima non indugia ed è accolta in Paradiso.

martedì 8 ottobre 2013

A Girl's Tale

Brianna Berenice Byrne nasce l'8 Ottobre 1915 a Aberdeen in Scozia, figlia mezzana di Rebecca Lorna MacNeil, istitutrice di giovani aristocratiche e ufficialmente di Malcolm Benedict Byrne, professore di Letteratura in un collegio maschile, sergente dell'esercito britannico dato per disperso in Francia sino al 13 Dicembre 1915, quando è ritrovato in fin di vita nella periferia di Lione.
Viene congedato nel Marzo del 1916 a causa della gamba sinistra irrimediabilmente offesa, quindi decorato per il suo coraggio e per i servigi resi alla patria durante la Grande Guerra e riammesso all'insegnamento.
Malcolm sa che Rebecca gli è stata infedele, mentre lui combatteva per garantire la sicurezza della famiglia e per oltre un anno, si ritira nel cottage dei Byrne con l'unica compagnia di una cagnolina setter, Fulmine. Accetta le visite della madre, del figlio Alfred Alphone che ha sei anni e l'aiuto di Carl, il domestico personale.
Rebecca è disperata, ma la vergogna frena qualsiasi gesto di riconciliazione e malgrado i numerosi consigli di ritrovare un'armonia, la coppia sembra destinata a vivere separata.
In un mattina d'Estate, Malcolm passeggia meditabondo nel parco e non si avvede della presenza di Brianna che nello scorgerlo gli corre incontro con le braccia tese. Non è sua figlia, però l'innocenza di quel gesto lo commuove.
Decidedi ricomporre il nucleo famigliare, perdonando Rebecca. Stabilisce che alla sua morte, l'intero patrimonio dei Byrne vada ad Alfred.
Nei primi cinque anni si dimostra un padre distaccato ma il carattere della bambina è affettuoso, vivace e lentamente conquista il cuore di un uomo amareggiato dalla vita.
Brianna cresce ignara della propria origine, viene iscritta in un collegio cattolico dove riceve l'istruzione adatta al suo rango e sviluppa una passione per le arti culinarie.
Terminati gli studi, i Byrne valutano una sistemazione adeguata per Brianna che essendo sprovvista di un'eredità rischia di non avere una fonte di sostentamento.
Alfred che è profondamente legato alla sorella, afferma che le intesterà buona parte dei soldi e Malcolm si mostra restio, perché non desidera che la sua fortuna finisca nelle mani di una figlia legittimata per non creare scandalo, seppure teneramente amata.
La giovane per evitare contrasti in famiglia, decide di imparare un mestiere che possa mantenerla così da scongiurare il pericolo di un matrimonio quasi combinato e sceglie di fare la cuoca, o meglio la pasticcera.
Con la complicità di Alfred, abbandona la casa in piena notte per approdare nella cittadina di Aberdeen, quanto ha con sé le consente di affittare la stanza in una pensione.
Non è un'impresa facile, la sua perché il lavoro non è adatto a una signorina comunque, Brianna è risoluta, intraprendente: riesce a entrare nelle simpatie del solo pasticcere del luogo, Harold Jannigs, che accetta di istruirla.
Harold è rimasto senza figli a causa della guerra, vedovo per colpa della Spagnola, non ha nessuno al mondo sino al suo incontro con la giovane a cui si affeziona: le propone di vivere nella sua casa, Brianna lo accontenta, in barba alle dicerie. Ne girano di molto fantasiose: Brianna sta seducendo Harold per disporre dei suoi beni, Brianna è nata da una relazione clandestina fra Lorna e Harold, Brianna avvelena il pasticcere per vendicare l'onore dei Byrne e mettere le mani sui suoi averi.
La verità è diversa: dopo tre anni, Jannigs muore a causa di un cancro al fegato, assistito dalla ragazza a cui intesta la casa, il negozio di dolci e qualsiasi cosa gli sia appartenuta.
Lungi dal gioire, Brianna rimane in stato confusionale al capezzale di Harold per un giorno e una notte. È Alfred a fare irruzione nella villetta, a dare disposizioni per le esequie dell'uomo, quindi a portare Brianna dai Byrne.
All'età di ventiquattro anni, a tre mesi dalla morte di Harold Jannigs, la ragazza arreda le due stanze sopra al suo nuovo negozio e inaugura la prima pasticceria e sala da tea di Aberdeen, la 'Good Man's Dream' che gestirà per anni con successo.
La sua è un'esistenza serena, perché Brianna non ha permesso che i rapporti con famigliari si inasprissero, partecipa alle nozze di Alfred, tiene a battesimo la sua prima nipote, Constance Claire Byrne e rifiuta una proposta di matrimonio.
In una tarda serata di Dicembre, Brianna fa ritorno alla casa dei Byrne per via di un lieve malore della madre, incurante della neve.
Ha ventisei anni, viene considerata una donna adulta che non conoscerà mai le gioie della maternità, ciò non la turba minimamente.
Nota, fuori da un pub malfamato una rissa. Non è una cosa insolita, cerca di ignorare i contendenti ma riconosce un volto: il padre di otto figli, il marito di una donna cagionevole di salute, un onesto operaio che fatica a sbarcare il lunario e non tira dritto, Brianna si ferma e cerca di far ragionare gli uomini.
Scopre che i tre assalitori sono strozzini, che l'operaio ha chiesto un prestito che non sa restituire e tutti le intimano di andarsene, di non immischiarsi nella faccenda.
Brianna è testarda, riesce a favorire la fuga della vittima e quando una lama rischia di colpirlo alla schiena, lei si frappone per deviare la lama nel suo addome.
È un attimo, il dolore la sommerge, l'oblio l'avvolge, il silenzio l'accompagna sino al mattino successivo in cui le tracce dell'aggressione sono sparite, mentre il Marchio dell'Abominio è impresso tra le scapole.
Brianna è stata trovata da Joshua Watts, Thoynen della Fratellanza di Edimburgo e da sua moglie Mary, una Kholmya da lui istruita: la coppia è unita da centottanta anni ed esperta nell'indirizzare i Vyedas.
Il primo gesto della Nephilim è sanare la gamba dell'anziano padre adottivo, svelando la sua origine ai Byrne, poi si trasferisce a Edimburgo per apprendere dalla Fratellanza ciò che sarà essenziale per sopravvivere.
Salva un Fauno, Rodrick Geadais, dalla sete di sangue di una Vampira e comincia una relazione che terminerà dopo soli sei mesi per scelta di Rodrick, stanco degli impegni di Brianna nei confronti dei Nephilim.
La Yneljas sceglie di seguire in Irlanda, un Ethevyn, Carlyle. I due si integrano nella Fratellanza di Cork, dove Brianna diventa un'apprezzata erborista.
Incontra uno Skoll, Nathan Sloan Gallagher e la passione fra i due è incontrollabile. Si uniscono tramite il Legame Diamond ed è così che Brianna avverte Nathan essere ucciso da un Demone.
Brianna è annientata dal dolore, spera che la famiglia possa sorreggerla ma è testimone di un altro, sconvolgente lutto: David, suo nipote, muore durante la Seconda Guerra Mondiale.
Carlyle le consiglia di raggiungere una sorella a New York, ormai è una Thoynen che ha fatto ciò che era giusto anche in momenti tanto drammatici. Brianna non ha motivo di opporsi.
Gli Stati Uniti, sembrano riservarle qualcosa di piacevole: conosce un Nephilim, Lionel che è più posato e saggio di lei, l'amicizia fra i due è immediata e poi arriva Hugh White, un giornalista di trent'anni che non impiega molto a innamorarsi di Brianna che ha quarant'anni ma ne dimostra una ventina.
Brianna tenta di allontanarlo, ma alla fine cede.
La relazione dura cinque anni, alla fine è Brianna a trovare il coraggio di lasciarlo sebbene lui si professi innamorato, chiunque lei sia.
Non si rivedranno mai più.
È una Ethevyn, fa capo alla Fratellanza di New York ma girovaga per gli Stati Uniti, dando consiglio e protezione ai suoi simili, agli esseri umani, alle creature in difficoltà.
È simile a un genio benefico che appare quando si cerca aiuto e dona senza aspettarsi nulla in cambio, ha un sorriso e una parola incoraggiante per tutti.
Nel 2009, Brianna apprende che Hugh è morto d'infarto lasciando una ex moglie, una vedova, cinque figli, tre nipoti.
Lionel, infine, la invita a New Orleans per affidarle la Fratellanza rimasta sguarnita, dopo la precipitosa uscita di scena dell'ultimo Etevyn.
Brianna ha ormai acquisito abbastanza sicurezza e maturità da non vacillare dinnanzi alle prove, ha sviluppato un notevole senso pratico, manifesta rispetto sincero per le razze neutrali e ha una serena filosofia di vita: il Supervisore è convinto che sia perfetta come guida dei Nephilim.

Abecedario della Famiglia Byrne:

Rebecca Lorna McNeill Byrne. A il 23 Agosto 1889 ad Aberdeen. Ώ 4 Agosto 1981 a  Edimburgo.
Malcolm Benedict Byrne. A il 1 Aprile 1886 ad Aberdeen.  Ώ  20 Luglio 1892 a  Edimburgo.
Alfred Alphone Byrne. A il 16 Marzo 1910 ad Aberdeen. Ώ  30 Ottobre 2009 a New York.
Orla Marie Craig Byrne. A il 7 Gennaio 1916 ad Aberdeen. Ώ 12 Maggio 2007 a New York.
Costance Claire Byrne. A il 3 Dicembre 1935 ad Aberdeen.
David Daniel Byrne. A il 20 Novembre 1939 ad Aberdeen.  Ώ il 5 Gennaio 1944 ad Aberdeen.
Earnest  Egan Byrne. A il 6 Febbraio 1949 a Edimburgo.
Enid Cordelia Hamilton Byrne. A il 29 Giugno 1951 a Edimburgo.
Fanny Fionnula Byrne. A l'8 Maggio 1981 a New Orleans.
Gwendolyn Grace Byrne. A il 11 Ottobre 1984 a New Orleans.