È rassicurante pensarlo.
Doverosa Nota
Tutto quello che viene riportato su queste pagine virtuali, quindi, non è realmente successo.
È frutto della fantasia di un gruppo di players che si divertono.
Volete divertirvi con noi?
Venite qui: Winter's Tale GdR
sabato 7 febbraio 2015
Tired
È rassicurante pensarlo.
sabato 20 settembre 2014
The Lamb
Iskra non vuole storie d'amore, preferisce leggere le biografie o i romanzi storici. Qualche volta, disegna perché l'ha imparato a scuola, ama i colori però riesce a finire solo i soggetti in bianco e nero, adesso.
Non è riuscita a spiegare la ragione, l'ho intuita cercando lo sguardo sfuggente, insopportabilmente angosciato di una ragazzina di diciannove anni.
L'altra mattina, Iskra è entrata in cucina preceduta da Bilbo, anzi direi scortata da Bilbo, che sa avvicinarsi piano, delicatamente a un'anima lacerata dalla crudeltà del mondo.
È il dono concesso agli animali: vedere oltre l'apparenza, notare i movimenti involontari che noi non cogliano, dare un conforto genuino, istintivo non filtrato dalla pietà umana.
Ho sistemato sul tavolo dei biscotti al burro, una tazza di tea Earl Grey e sono rimasta in silenzio, sperando che la mia aura donasse conforto.
«Grazie.» ha mormorato Iskra, senza il trucco sembra più giovane e più fragile di Ariana: «Nessuno ha mai pensato a fare questo per me.» è riuscita ad aggiungere, spezzettando uno dei biscotti in minuscoli morsi.
Avrei desiderato abbracciarla, ma sarebbe stata una mossa azzardata e controproducente. «Non ringraziarmi.» ho dovuto scandire bene le parole, perché lei potesse capire: «Io sono felice di aiutarti e sono felice di conoscerti.»
Iskra ha sorriso e m'è parsa una vittima innocente, ingannata, strappata alla propria casa, violata nel corpo, umiliata nello spirito, usata da individui senza scrupoli, l'ho vista ansiosa di liberarsi da quei lacci di sofferenza, di affermare la propria identità di essere umano, di persona che merita rispetto, che deve essere ascoltata e nei suoi occhi ho intravisto un barlume di speranza nella bontà altrui.
La mattina successiva, Iskra era nella sua camera e Bilbo è saltato sul letto, segno evidente che stava sonnecchiando, così non l'ho chiamata.
Posato sul tavolo c'era un foglio A4, quando ho visto mi è stato difficile trattenere le lacrime: Iskra mi aveva ritratta, un disegno incredibilmente luminoso.
La commozione mi ha ammutolita, ho mugugnato un «Grazie. É bellissimo. Hai talento.» e lei non ha ribattuto.
Ho preso il ritratto, l'ho messo nel mio ufficio. Vorrei mostrarlo alla Fratellanza, a Nathaniel... Lo farò, ma in quel momento ho ricordato la discussione con Nathaniel, avrei voluto chiamarlo, dirgli di venire a guardare Iskra e poi aggiungere: «Non possiamo salvare tutti. Può darsi che la malavita ti ritrovi e ti uccida, può darsi che tu finisca per drogarti o per venderti ancora. Non possiamo salvare tutti, forse è troppo tardi per te.» e non l'ho fatto.
Se l'avesse vista, con una serie impressionante di cicatrici sulle gambe e sulle braccia, con il viso stanco e segnato dalla violenza, probabilmente si sarebbe reso conto che io devo salvare Iskra, che io farò qualsiasi cosa per darle un futuro migliore, che non lascerò che la speranza si smorzi nello suo sguardo.
Non abbiamo grandi conversazioni, Iskra ed io.
Ero tentata di avvisare Jethro, però ho avuto il dubbio che la professione della ragazza, per quanto intrapresa in condizioni di schiavitù, potesse indisporlo con... Lo spettro della condotta lussuriosa, benché sia certa che la poveretta non traesse alcun piacere dal contatto con i clienti o con il suo protettore.
Sonderò il terreno, nei prossimi giorni.
Iskra sarà al sicuro. Tante ragazze vivono l'inferno in Terra, trovando conforto unicamente nella misericordia del Padre, ma lei avrà un riscatto anche qui perché non sarà considerata un fardello o una merce da passarsi l'un l'altro.
Honey sarà salvata. Troppe ragazze sono usate, al pari di oggetti e gettate come spazzatura, quando compromesse e lei non dovrà aspettare l'abbraccio di Dio per sollevarsi dal sudiciume in cui è precipitata.
Stavolta, non accadrà perché è in mio potere. Stavolta, ci sarà un lieto fine. Lo prometto.
venerdì 15 agosto 2014
So Many Ways to Be a Family
Cora e Cedric stanno per diventare genitori, hanno scoperto che arriveranno due gemelli e io sono certa che saranno una splendida, armoniosa famiglia.
Al suo Risveglio, Cora sembrava quasi oppressa dal sentimento che nutriva per Helgen mentre adesso, accanto a Cedric si è mostrata sicura di sé, generosa, risoluta e pronta a crescere come donna e come Nephilim, perché soltanto il vero amore può renderci migliori, può donarci la consapevolezza di essere preziosi, può spingerci a superare le nostre paura.
Cora ha finalmente trovato se stessa, grazie all'amore di e per Cedric.
Ho incontrato Daniel, non ho osato indagare sull'attentato al Monumento dello Schiavo Ignoto, penso che al pari di Anja, abbia bisogno di superare una simile esperienza.
Somiglia a un Vyedas che avevo conosciuti a New York, un uomo onesto e pieno di buoni propositi, emotivo, ansioso di avere le risposte quando è problematico porsi le domande e l'esperienza, il contatto con i suoi simili è una cura efficace all'eccessiva smania di agire o di apprendere.
L'agente Jethro Grimes, il Fallen con il nome Umano di Jethro Grimes non sembra altrettanto paziente, ha dimostrato un genuino interesse per quanto è accaduto, ci ha chiesto diverse cose e ho compreso che vi aveva ragionato sopra, che desiderava fare chiarezza.
Al pari di Daniel, il desiderio di Giustizia arde con passione nella sua anima e sicuramente ciò gli fa onore e rischia, al tempo stesso, di fargli compiere gesti avventati.
Ha voluto conoscere il mio vero nome, quasi che Brianna fosse una maschera da calare volto: «Nihael, figlia di Haniel.» ho risposto: «È strano che lo chiediate. È strano che vi importi.» ho aggiunte, forse non meritava la frecciatina o forse ha sgozzato miei fratelli per secoli.
Io non l'ho chiesto, evito di prendere l'argomento con i Fallen, perché non è saggio aprire le ferite da poco rimarginate.
Fa piacere notare che i membri della Schiera partecipino attivamente alla salvaguardia della brava gente di New Orleans.
Ariana e Madison sanno che Nathaniel è il loro padre biologico.
Ci siamo incontrati in una Gelateria, dove Aria non ha ordinato nulla di più sostanzioso dell'acqua e lui ha finalmente preso le redini della situazione, dicendo loro che legame di sangue li univa.
Avevo promesso di essere una testimone esterna, silenziosa, un supporto morale invisibile però ho finito per parlare, forse anche troppo, forse azzardando giudizi, affrettando spiegazioni che non erano adatte alla serata.
Comprendevo lo spaesamento, la sorpresa entrambe ma non con l'Empatia e avvertire la rabbia, la frustrazione di Nathaniel è stato straziante, perché non riuscivo a fare qualcosa di utile; se fossero riusciti a percepire i sentimenti, i significati dei silenzi, se avessero visto gli uni le esistenze degli altri, avrebbero provato affetto, sollievo persino nell'essersi ritrovati, rivelati.
Madison è una ragazza energica, mi ricorda Constance con il suo entusiasmo contagioso, con la sua allegria inscalfibile, talvolta di facciata e la sua dolce esuberanza. Ha ereditato da Nathaniel un profondo senso del dovere, in particolare verso Ariana e possiede la stessa ironia, quella che mi strappa un sorriso anche quando sono nervosa o malinconica.
Madison è estroversa, è comunicativa ed è sensibile quanto Nathaniel, quando Ariana e l'essere ricettivi finisce per esporli alle delusioni, alle frustrazioni, alla repressione dell'emotiva.
Non potranno ignorarsi, non dovranno farlo. Hanno la forza, l'intelligenza, la bontà d'animo necessaria a perdonarsi, a conoscerci, a essere una famiglia.
La strada è in salita, la parte più ripida è alle spalle ma la meta è ancora da raggiungere.