Doverosa Nota

Brianna Berenice Byrne non esiste e così la sua famiglia.
Tutto quello che viene riportato su queste pagine virtuali, quindi, non è realmente successo.
È frutto della fantasia di un gruppo di players che si divertono.

Volete divertirvi con noi?
Venite qui: Winter's Tale GdR

venerdì 6 giugno 2014

All This And Heaven Too

Nel primo pomeriggio, alla 'Green&Hunt' arriverà un giovane ragazzo latino-americano, nonché fattorino della 'Verte Etoile' con una consegna per il signor Nathaniel Hunt: gli sarà recapitata una scatola rettangolare bianca avvolta in un nastro verde e una busta bianca scritta a mano con grafia panciuta, ordinata che Nathaniel potrebbe riconoscere come la scrittura di Brianna.
'Per Nath da Bri.
Non pensavo a niente, senonché a guardarti.
È in questo che si nasconde l'infinito, non bisogna neppure guardare troppo lontano, a volte.
È questa la felicità.
Eri tu, semplicemente tu seduto accanto a me.
B.B.'


All'interno della scatola, c'è un vaso bianco smaltato con un Bonsai di Punica Granatum, dicasi Melograno.
È ben proporzionato, grazie al fogliame di piccole dimensioni, ha il tronco che nel tempo si contorce, conferendo al bonsai un aspetto affascinante.
Inoltre, in primavera produce dei graziosi fiori rossi e successivamente, i gustosi frutti che rimangono attaccati alla pianta anche dopo la caduta delle foglie.

[sms]
A volte l'infinito è così vicino, da poterlo toccare con le dita. Solo una parte di esso, ma il resto è soltanto da scoprire, da perdersi e ritrovarsi.
Mano nella mano è tutto più facile, anche sotto un diluvio.
E' meraviglioso e ne avrò cura.
p.s. Il melograno simboleggia amore, fratellanza e...fertilità. Sei proprio sicura?
 

And the heart is hard to translate
It has a language of its own
It talks and turns and courts sighs and present proclamations
In the grand days of great men and the smallest of gestures
And short shallow gasps
But with all my education I can’t seem to command it
And the words are all skipping and coming back all damaged
And I will put them back in poetry if I only knew how
I can’t seem to understand it
And I would give all this and heaven too
I would give it all if only for a moment
That I could just understand the meaning of the word you see
‘Cause I’ve been scrawling it forever but it never makes sense to me at all
And it talks to me in tiptoes
And sings to me inside
It cries out in the darkest night and breaks in morning light
But with all my education I can’t seem to command it
And the words are all skipping and coming back all damaged
And I will put them back in poetry if I only knew how
I can’t seem to understand it
And I would give all this and heaven too
I would give it all if only for a moment
That I could just understand the meaning of the word you see
‘Cause I’ve been scrawling it forever but it never makes sense to me at all
And I would give all this and heaven too
I would give it all if only for a moment
That I could just understand the meaning of the word you see
‘Cause I’ve been scrawling it forever but it never makes sense to me at all
No, words are a language that doesn’t deserve such treatment
That all of my stumbling phrases never amounted to anything worth this feeling
All this heaven never could describe such a feeling as I’m here
Words were never so useful ’til I was screaming out a language that I never knew existed before.

domenica 27 aprile 2014

Farò Della Mia Anima Uno Scrigno

Farò della mia anima uno scrigno
per la tua anima,
del mio cuore una dimora
per la tua bellezza,
del mio petto un sepolcro
per le tue pene.
Ti amerò come le praterie amano la primavera,
e vivrò in te la vita di un fiore
sotto i raggi del sole.
Canterò il tuo nome come la valle
canta l'eco delle campane;
ascolterò il linguaggio della tua anima
come la spiaggia ascolta
la storia delle onde.

 

Ho quasi cento anni, la spensierata giovinezza si è conclusa da un pezzo e dovrei aver raggiunto l'agognata maturità.
L'incarico che ho ricevuto, tra l'altro, richiede concentrazione, fermezza e prontezza di spirito, sinora credevo di aver mantenuto appieno le aspettative di Lionel e in via teorica, non le ho accantonate questa notte, anche se dovrei pormi delle domande immagino, al contrario, sono assurdamente soddisfatta, contenta di ogni singolo gesto o parola abbia fatto o pronunciato.
È iniziato con un classico invito a cena.
Nathaniel si era talmente impegnato da farmi trovare solamente piatti freddi, onde evitare di bruciare il palazzo, almeno a suo dire.
Ho scoperto che restaura libri antichi, qualcosa che avrebbe mandato in estasi mio padre, che intaglia il legno e ha un debole per i gatti.
Io già sapevo che uomo eccezionale fosse, capace di vivere in maniera sana con un dono scomodo, in grado di vedere oltre il bagliore negli occhi, oltre la freddezza che mi ero imposta per non coinvolgerlo, per lasciargli la possibilità di avere una relazione non problematica, di essere amato da una donna normale, migliore di una Nephilim nata in Scozia all'inizio del secolo scorso e dentro di me, pregavo che non si stancasse, che mi cercasse, che mi capisse e che comunque, volesse la mia compagnia.
L'ultima cosa che mi sarei aspettata, sarò onesta, era una proposta a restare sino al mattino. Deve averlo intuito anche Nathaniel, perché ha subito aggiunto che avrebbe dormito sul divano e io non ho avuto dubbi che dicesse il vero, che non desiderasse forzare la situazione, però... Mi è apparso tutto naturale, semplice, l'inevitabile evoluzione del nostro rapporto.
È stato perfetto, non riesco a descriverlo diversamente: c'eravamo noi, il mondo era un ricordo. Erano reali i nostri corpi, le nostre emozioni, i nostri sentimenti e il resto era uno sfondo dai colori tenui.
Sono rimasta abbracciata a lui sino al mattino, quando ci siamo ricordati di avere un lavoro e ho finto di volerlo trattenere, cosa che sembrava attrarlo più della prospettiva di alzarsi, poi ha ceduto alla ragione.
Sono innamorata, ancora e dopo l'aver deciso che non faceva per me, la vita di coppia. Sono innamorata e le considerazioni scivolano via, perché la mia mente si sofferma unicamente su Nathaniel, su quanto sia dolce il mio nome sulle sue labbra.
Sono innamorata e mi sento amata, non trovo una ragione per allontanarmi da lui: Nathaniel mi vuole, l'idea di rifiutarlo con una menzogna è ripugnante.
Ci amiamo, ne sono così certa e ne sono così felice da stupirmene. Ci amiamo ed è la cosa più bella che sia mai accaduta da che abbia memoria.

martedì 15 aprile 2014

Io Ho Scelto Te

Nel silenzio della notte,
io ho scelto te.
Nello splendore del firmamento,
io ho scelto te.
Nell'incanto dell'aurora,
io ho scelto te.
Nelle bufere più tormentose,
io ho scelto te.
Nell'arsura più arida,
io ho scelto te.
Nella buona e nella cattiva sorte,
io ho scelto te.
Nella gioia e nel dolore,
io ho scelto te.
Nel cuore del mio cuore,
io ho scelto te.

Abbiamo passato la serata insieme, questa volta non ha sentito la necessità di indugiare per tre volte davanti alla porta o di piantarmi in asso alla prima domanda seriamente scomoda.
Inizia, cautamente, a fidarsi ma non per la quiete che emano, quella tanto cara a Rod bensì per la conoscenza diretta che ha di me.
Sapere che sia il carattere a spingerlo a cercarmi e non la natura è una splendida sensazione.
Mi sono resa conto, non oggi in realtà, che ha una tremenda infatuazione, dico 'tremenda' perché certe volte percepisco un misto di tensione nervosa, timidezza, indecisione e di attrazione fisica che fatico a gestire, anche perché non so dove finiscano le sue emozioni e comincino le mie.
Sono stata diversi giorni a rifletterci sopra: Nathaniel è un uomo, non un ragazzo però è giovane, a suo modo, impreparato all'impatto che avrei nella sua vita.
Lui pensa di stare con una venticinquenne scozzese, io sono una Nephilim centenaria. Mentirgli è difficile, anche se mi chiedo quanto sia disposto ad accettare.
Potrebbe rifiutare la verità, potrebbe cercare qualcosa che io non sarei in grado di dargli, potrebbe stancarsi, potrebbe guardare altrove e troverebbe molte più donne di quante immagini.
Ci sono uomini più belli, li ho visti: Gaebriel, ad esempio, sembra il Principe Azzurro delle favole, ma Nathaniel ha qualcosa di strano, che non riesco a definire, che esula dalla sensazione che provoca la sua vicinanza. Penso sia la sua bocca oppure i suoi occhi o i suoi capelli scuri, mossi che sembravo voler essere accarezzati. Penso sia semplicemente lui con le sue espressioni, con i suoi occhiali sul naso, con le sue camicie a quadri a essere semplicemente adorabile.
Mi sono sentita viva, stasera, perché lui mi fissava come se fossi stata l'unica luce presente, perché quando sorridevo, lui tratteneva il desiderio di sfiorarmi, forse di stringermi, forse di baciarmi. Mi sono sentiva viva perché tutto quello che provava lui, io lo corrispondevo e anche questo era bellissimo.
Ci siamo trovati a ballare, io sono un po' arrugginita e ogni singola fibra di Nathaniel sembrava volere una sola cosa, io lo percepivo e lo temevo. Poteva ritrarsi, poteva cambiare idea, potevano passare migliaia di pensieri nella testa, invece si è accostato e mi ha baciata.

Campane... Farfalle nello stomaco... Sciocchezze!
L'ho abbracciato, l'ho ricambiato, ho pensato che se avessi lasciato perdere la razionalità, sarei finita a fare l'amore con lui in un vicolo, perché non era solo lui a volere me, ma io a desiderarlo in maniera quasi dolorosa.
Alla fine, sono riuscita a scostarlo. Non è parso deluso, sembrava raggiante e lo ero anche io.
Lo sono anche io.
Non manca di mandarmi messaggi, io li leggo, li conservo, medito su cosa rispondere per non precipitare gli eventi, per non trovarmi scottata un'ennesima volta.
Quando sono malinconica, però mi basta pensare che Nathaniel è da qualche parte, che mi pensa, che trova sia bella, intelligente, che è disposto a dedicarmi qualche minuto della giornata e sono contenta, mi sento bene, mi sento speciale perché lo sono agli occhi di uomo meraviglioso.

martedì 1 aprile 2014

Rain

PSA 10 New York Date Ideas for Every Type of Person

Nathaniel non usa mai l'ombrello, mai. Porta gli occhiali, perché dubito veda più in là del suo naso.
Mi piace il modo in cui la pioggia gli cade addosso, come se volesse accarezzarlo.

lunedì 24 marzo 2014

Hands- Jewel.

If I could tell the world just one thing
It would be that we're all OK
And not to worry 'cause worry is wasteful
And useless in times like these
I won't be made useless
I won't be idle with despair
I will gather myself around my faith
For light does the darkness most fear.
Gli anni accrescono l'esperienza, amplificano quel pallido riverbero che chiamiamo nostalgia, non è una scoperta recente ma negli ultimi mesi, m'ero illusa di poter vivere come se fossi realmente una spensierata ragazza con uno sconfinato, radioso futuro innanzi, come se fossi Cora con i suoi sogni, i suoi progetti, la sua gioia spontanea ma io ho oltrepassato quella fase, a tratti mi pare di averla vissuta senza comprenderne la bellezza.
La Verte Etoile non vanta la clientela di una pasticceria, trascorro diverse ore nella solitudine, prendendomi cura delle piante, sistemando barattoli, sementi, foglie essiccate, siedo dietro alla casa con un libro, alzo lo sguardo su Urania Street che si popola di curiosi, mi domando quanti di loro sappiamo e quanti ignorino, ma la quiete è così indisturbata che posso far vagare la mente ovunque. Ho pensato di portare Bilbo o Delight al negozio però so che lo troverebbero noioso, una costrizione in cui mi sarebbe difficile farli giocare e Delight cercherebbe di infilarsi in qualche vaso, fra l'altro Bilbo s'è abituato alla corsa mattutina con suor Aghata, noto che l'attività fisica gli fa bene.
Dovrei prendere esempio dal mio cane, invece, tornata alla Sede preparo la cena, guardo la TV e sento la necessità di ascoltare la mia musica, di rileggere i libri che ho amato, di rivedere i volti amati e perduti, mi chiudo nel passato come fosse una calda coperta in cui avvolgermi, non saprei neanche dire se questo bisogno sia legittimo, né conosco qualcuno in grado di comprenderlo... Lionel non è nei paraggi, non desidero appesantirlo con le mie lagnanze, forse dovute al cambio di stagione e non saprei dire quanti anni abbia Gaebriel, desumo almeno una quarantina o non sarebbe l'Ulfric della comunità, resta un vago indizio e la Custode non sarà la ventenne che appare, così come non lo sono io.
Vorrei sapere se anche gli altri amano ripercorrere i momenti felici, quegli sprazzi di luce che la vita concede, se devono sforzarsi per uscire e distrarsi dai ricordi popolati da coloro che ci sono cari, se l'esistenza può essere un simile macigno di separazioni o se può mutare in una condizione di perfetta beatitudine, come si legge nella Bibbia.
Temo che avrò presto questioni più drammatiche da affrontare: Key ha incontrato un Hunter che gli ha raccomandato la massima attenzione, perché i Demoni sono tornati e con loro, i Baali.
Avevo sentito dire che i Baali potevano essere contati sulle dita di una mano, a quanto pare quella mano deve essere la mia.
In tema di buone notizie, la sorella Umana di un Lycan, Helgen che è fra l'altro fidanzato con Cora, frequenta un possibile Demone che si chiama Rei. Helgen non gradirà scoprirlo, francamente non posso dargli torto: io sarei stata capace di tagliare a cubetti qualsiasi Demone si fosse avvicinato a mio fratello o ai miei nipoti.
A proposito di nemici da rimettere al loro posto, un Baali ha osato aggredire Cora. Io devo metabolizzare la faccenda: il figlio di un Diavolo ha alzato le mani su Cora, un'anima delicata, gentile, amabile che discende da un Messaggero di Dio.
La nostra battaglia contro i Baali non è iniziata ieri, d'accordo ma Cora ha appena superato lo spaesamento iniziale, inoltre si trovava in un luogo pubblico e questi sono atti che richiedono una risposta.
Non l'ho detto a Key, voglio resti al sicuro insieme a Cora, se colpissero un Vyedas non potrei perdonarmelo, quindi devo cominciare ad agire per proteggere la mia famiglia.
Ho rivisto Beth ed è cresciuta, rispetto al nostro ultimo incontro, ci ha aiutati a raggiungere Cora e l'abbiamo informata che i Baali hanno messo una taglia sulla nostra testa.
Sembra un film western, chissà se il Suvenya gira con una stella di latta al petto?
Ammetto che per esseri senza onore, far leva sull'ambizione e la bramosia materiale è una tattica vincente: un Baali non sarebbe solleticato ad uccidere un Nephilim per il piacere dei suoi simili, ma per il suo tornaconto, sicuramente sì.
We'll fight, not out of spite
For someone must stand up for what's right
'Cause where there's a man who has no voice
There ours shall go singing
My hands are small I know
But they're not yours, they are my own
But they're not yours, they are my own
I am never broken.