Doverosa Nota

Brianna Berenice Byrne non esiste e così la sua famiglia.
Tutto quello che viene riportato su queste pagine virtuali, quindi, non è realmente successo.
È frutto della fantasia di un gruppo di players che si divertono.

Volete divertirvi con noi?
Venite qui: Winter's Tale GdR

giovedì 30 aprile 2015

Hard Lesson

«Sapete, io ho attraversato due conflitti mondiali e ho sepolti quasi tutti i miei parenti. Ogni attimo che ci viene concesso è prezioso, perché domani potrei perdere qualcuno che amo, perché domani potrei morire fra le braccia di qualcuno che amo e avrei soltanto il rimpianto di aver voltato le spalle a una serata di quiete, di chiacchiere in cui ricordarci di essere vivi, in cui ricordarci che la vita non fa schifo come può sembrare, dobbiamo tenerlo a mente per quando le cose andranno davvero male. L'ho detto: la vita non è trascinarsi dall'alba al tramonto con rabbia e dolore. Non è neppure sopravvivere, quello. Vivere è qualcosa di più. Vivere è qualcosa di meglio e val bene una serata. Io finirò di mangiare, tornerò a casa dalla mia famiglia. Sarò felice di poterlo fare. Non dovete imparare a guarire i colpi inferti al corpo, ma quelli all'anima. È imparare a tenersi addosso le cicatrici. È imparare a convivere con la sofferenza, con il senso di colpa, il disagio, la voglia di mollare e comunque non perdere la voglia di ridere in compagnia, di amare, di essere amati. Voi, questo non l'avete imparato perché siete giovani. La vostra strada non è lastricata di lapidi come la mia o quella di Roseclare o di David. È questa la parte più dura. È questa la parte che richiede anni e anni di vita per essere appresa. Andate pure. La festa prosegue un altro poco. Controllerò le Stelle e saluterò per voi i miei gemelli.»

venerdì 10 aprile 2015

Brand New Day

Ho rivisto Sinead Kinner, questa settimana. Credo sia la prima Vyedas che abbia mai addestrato. Eravamo entrambe nella Fratellanza di Cork, lei covava molta rabbia nei confronti dell'Angelo, non tollerava la vista dei Fallen, sicura che aspettassero l'occasione propizia per vendicarsi della Caduta, per sfogare la rabbia di essere privati della Grazia. Era una bellissima ragazza dai capelli rossi, una manciata di efelidi sul viso ovale e una naturale propensione per la pittura.
In città è arrivata con la sua famiglia, visto che sua nipote sta per inaugurare una galleria fotografica; avevo sentito dire che si fosse sposata, avesse avuto dei bambini ma suo marito è morto cinque anni fa, un infarto in un'afosa Domenica estiva.
Ci siamo abbracciate, come ex compagne del liceo, siamo andate nella pasticceria di Fanny e Gwen per chiacchierare, per raccontarci anni di silenzio.
«I ragazzi erano grandi. Natalie soffrì moltissimo per la perdita del nonno, perché nostro figlio aveva divorziato.» ha fatto una pausa, un sospiro spiaciuto: «Prese la sua macchina fotografica. Neil sarebbe orgoglioso di lei, anzi sono certa che lui avesse visto il suo potenziale, sono sicura che l'abbia guidata alla fotografia in quel modo. È una Medium, l'abbiamo scoperto quando ci ha informato che Gatty, la sua cocker, dormiva ancora nella sua cesta e non si poteva rimuoverla.» ha soggiunto, come divertita.
Ho finito per chiederle come Neil avesse vissuto il suo ruolo nella Fratellanza.
«Si possono fare grandi discorsi, però il banco di prova sono i fatti. Smuovi le montagne con le parole, ma è davanti agli ostacoli che puoi essere forte.» ha detto, assaggiando la cheesecake: «Io venni uccisa da una Baali. Le sfregiai quel suo viso da puttana, comunque, Lyle prese il mio corpo, lo nascose mentre aspettava che la Congrega mi portasse indietro. Neil non poté vedermi, rimase a casa con nostra figlia di tre anni. Piangeva, gridava di volere la mamma, non mangiava, aveva una febbre nervosa, Neil era figlio unico, i genitori erano rimasti ad Arlow, dove io ero andata per la gente.» ha fatto una pausa, il dolore del ricordo è riaffiorato: «Non ha mai parlato nel dettaglio di quei giorni, ma quando sono tornata a casa... Abbiamo impiegato qualche settimana a ritrovare la serenità. Eravamo felici, turbati, spaventati, grati.» ha alzato il volto su di me: «Ci siamo confrontati, gli ho domandato perché fosse arrabbiato e non lo era con me bensì con se stesso, per non avermi protetta. Abbiamo dovuto superare questo ostacolo, senza troppe parole e con i fatti: non perdevo occasione per dimostrargli fiducia, sostegno, amore. Cercavo di passare del tempo con la famiglia, lasciavo che lui stesse con la bimba. In maniera graduale, abbiamo superato la nostra prova.» ha sorriso, ha capito perfettamente.
Ho annuito, sicura che avesse ragione: Nathaniel ed io cambieremo casa, passa più tempo con i gemelli, ci guardiamo attorno, facciamo progetti per il nostro futuro. La sera, scivolo nel letto per raggomitolarmi accanto a lui, talvolta è sveglio, altre è già addormentato, sento le sue emozioni, poi le sue braccia mi circondano, le sue mani mi accarezzano.
«Dormiamo, amore mio.» sussurro, mentre lo bacio: «Ci aspetta un nuovo giorno.» e ho la certezza, che tutto ciò sia confortante per me e per lui.

martedì 7 aprile 2015

Young, cool and smart


Hester: i primi jeans, la prima felpa da hipster. Non gradiva le calzine, ma le stavano benissimo.
Madison ha gusti particolari in fatto di moda neonatale.
Il nonno ha gradito.

domenica 22 marzo 2015

Everything I Do...

Talvolta, le parole possono arrivare da altri eppure essere nostre, appartenerci comunque.

Messaggio di Nathaniel:


Messaggio di Brianna:
So honey now
Take me into your loving arms
Kiss me under the light of a thousand stars
Place your head on my beating heart
I’m thinking out loud
Maybe we found love right where we are
When my hair’s all but gone and my memory fades
And the crowds don’t remember my name
When my hands don’t play the strings the same way,
I know you will still love me the same.

The Bangles Eternal Flame

Say my name, sun shines through the rain
A whole life so lonely, and then you come and ease the pain
I don't want to lose this feeling.
Close your eyes, give me your hand
Do you feel my heart beating, do you understand
Do you feel the same, am I only dreaming
Is this burning an eternal flame ...

Messaggio di Nathaniel:

Bon Jovi Thank You For Loving me

Messaggio di Brianna:
Savage Garden - I Knew I Loved You

I knew I loved you before I met you
I think I dreamed you into life
I knew I loved you before I met you
I have been waiting all my life

There's just no rhyme or reason
only this sense of completion
and in your eyes
I see the missing pieces
I'm searching for
I think I found my way home
I know that it might sound more than
a little crazy but I believe .

Messaggio di Nathaniel:
Bryan Adams - (Everything I Do) I Do It for You

Ma è vero, darei la mia vita per te.

Messaggio di Brianna:
Sì, anche io darei la mia vita per te e potrei morire non una ma mille volte per te... Però, io ti ho già donato la mia vita e per poter vivere mille giorni insieme te, svegliandomi al tuo fianco e prendendo sonno accanto a te.


Look into my eyes, you will see
What you mean to me
Search your heart, search your soul
And when you find me there you'll search no more

Don't tell me it's not worth tryin' for
You can't tell me it's not worth dyin' for
You know it's true
Everything I do, I do it for you

Look into your heart, you will find
There's nothin' there to hide
Take me as I am, take my life
I would give it all, I would sacrifice

Don't tell me it's not worth fightin' for
I can't help it, there's nothin' I want more
You know it's true
Everything I do, I do it for you
Oh yeah

There's no love, like your love
And no other, could give more love
There's nowhere, unless you're there
All the time, all the way, yeah

Look into your heart, baby

Oh, you can't tell me it's not worth tryin' for
I can't help it, there's nothin' I want more
Yeah, I would fight for you, I'd lie for you
Walk the wire for you, yeah I'd die for you

You know it's true
Everything I do, oh, I do it for you

Everything I do, darling
And we'll see it through
Oh we'll see it through
Oh yeah

Look into your heart
You can't tell me it ain't worth dying for
Oh yeah

I'll be there, yeah
I'll walk the wire
Oh, yeah

giovedì 19 marzo 2015

The Daddy in the World



Domani mattina, in cucina, Nathaniel troverà i gemelli svegli e la colazione pronta. Sul tavolo c'è un pacchetto rettangolare e un bigliettino scritto dalla Ethevyn: 'Festa del Papà 2015' è scritto sul retro della busta, aprendola, Nathaniel troverà un biglietto d'auguri con due mani argentate congiunte, aprendolo vedrà dei cartoncini scritti e colorati da Brianna: 'Daddy, You're the Best in the World x Hester, Heath'. Il regalo, ovviamente sempre da parte dei gemelli è un ciondolo portafoto realizzato totalmente in argento di forma ovale con incisioni a fantasia floreale nella parte anteriore, lucidato completamente nella parte posteriore, apertura a scatto. Dentro sono miniaturizzate due fotografia: a sinistra Hester e Heath dormono beati fra le braccia di Nathaniel, seduto in poltrona e sonnacchioso a sua volta; a destra c'è una foto di Nathaniel che sta chiacchierando con Madison nella cucina di casa Hunt.

domenica 15 marzo 2015

The Wall

«Lei sa che sono anche Umana. Siamo Figli degli Angeli, a dirla con brutalità, siamo Figli delle Umane che ci partoriscono, ci allevano, ci crescono. Siamo un raccordo fra due piani di esistenza, che la cosa possa piacere, oppure possa dispiacere. In quanto tali, non rinneghiamo nessuna delle nostre nature, né siamo disposti a tenere in una sfera di cristallo gli Uomini, considerandoli ingenui bambini incapaci di decidere cosa fare della propria vita. Credo che sia inevitabile un contatto fra il Soprannaturale e gli Umani: portali aperti in centro città, bizzarre creature che escono dai laghi, stragi non meglio specificate, ormai l'informazione viaggia su binari veloci ed è sufficiente un cellulare per rendere milioni di persone partecipi dell'esistenza di un'idra. E possiamo solamente lodare Dio, che non vi sia anche un cellulare per ogni drago che decide di svolazzare in città. Il punto non è creare la famosa bolla in cui stipare sei miliardi e rotti di anime, tenerli a guardare TG farlocchi e sciocchi serial. No, il punto è evitare delle vittime. Evitare che il fuoco bruci delle mani che non sanno che la fiamma farà male. Può sembrare un cavillo, invece mi creda è una questione etica, morale ed oggettiva di grande importanza Perciò, credo sia saggio evitare che la gente, le persone... Non sciocche, non indifese, ma ignoranti perché ignorano la realtà nella sua completezza vengano distrutte da una verità che è feroce, aggressiva e letale. In poche parole, credo che serva uno scudo fra le persone e il Soprannaturale, una parete difensiva che eviti i danni. Una parete che argini i pericoli.»