Doverosa Nota

Brianna Berenice Byrne non esiste e così la sua famiglia.
Tutto quello che viene riportato su queste pagine virtuali, quindi, non è realmente successo.
È frutto della fantasia di un gruppo di players che si divertono.

Volete divertirvi con noi?
Venite qui: Winter's Tale GdR

venerdì 18 settembre 2015

Se Mi Dimentichi


Orbene,
se a poco a poco cessi di amarmi
cesserò d'amarti a poco a poco.
Se d'improvviso
mi dimentichi,
non cercarmi,
ché già ti avrò dimenticata.

Se consideri lungo e pazzo
il vento di bandiere
che passa per la mia vita
e ti decidi
a lasciarmi alla riva
del cuore in cui affondo le radici,
pensa
che in quel giorno,
in quell'ora,
leverò in alto le braccia
e le mie radici usciranno
a cercare altra terra.



lunedì 14 settembre 2015

No Light, No Light

Il mio amore è una bianca lapide. Il mio amore è un germoglio mai sbocciato.
Sento il cuore lacerato da lame infuocate, perché ancora batte al ritmo del suo respiro.
Sono stata da mio padre, una notte, abbiamo parlato a lungo: il suo amore per la mamma, il mio per Nathaniel, fallimenti brucianti come braci nel camino.
Abbiamo coinvolto i nostri figli innocenti, in un'illusione che si è infranta, simile a un'onda contro gli scogli.
«La sua rabbia verso chi non era umano, la sua invidia verso chi non era come lui, ha corroso un sentimento debole, posato su romanticherie inutili.» ha detto Haniel: «Al matrimonio, tu parlasti col cuore, gli offristi la tua vita e lui recitò parole scritte da altri. Non aveva niente da rivelarti sul suo proposito di vita. Era geloso, era possessivo, era aggressivo perché non eri che un suo desiderio, non una persona reale.» Questo dovrebbe consolarmi?
La notte, sento che getterei la dignità al vento, pur di riaverlo con me e poi guardo i miei figli: loro meritano tutta la serenità che abbia da offrire e attualmente, questa si trova accanto ai miei fratelli, fra i Nephilim, tra gli amici che lui non tollerava.
Non penso che riuscirò ad innamorarmi ancora, al dito porto la fede nuziale, perché io sono una moglie ripudiata, che mantiene la promessa fatta. Sento di dovergli essere fedele, perché lo amo con tutta me stessa, ma sono distante dalla sua mente, ormai.
Siamo rimasti soli, una coppia di pappagalli, tre gatti, un cane che ci hanno seguito, due bambini meravigliosi: non sono macerie, sono gli arbusti verdi, dalle radici profonde che avvolgono l'arida roccia di una separazione.




You are the hole in my head
You are the space in my bed
You are the silence in between
What I thought and what I said

You are the night time fear
You are the morning when it's clear
When it's over you're the start
You're my head, you're my heart

No light, no light in your bright blue eyes
I never knew daylight could be so violent
A revelation in the light of day
You can't choose what stays and what fades away

And I'd do anything to make you stay
No light, no light
No light
Tell me what you want me to say

Through the crowd, I was crying out
And in your place there were a thousand other faces
I was disappearing in plain sight
Heaven help me, I need to make it right

You want a revelation,
You wanna get it right
But it's a conversation,
I just can't have tonight
You want a revelation
Some kind of resolution
You want a revelation

No light, no light in your bright blue eyes
I never knew daylight could be so violent
A revelation in the light of day,
You can't choose what stays and what fades away

And I'd do anything to make you stay
No light, no light
No light
Tell me what you want me to say

Would you leave me,
If I told you what I've done?
And would you need me,
If I told you what I've become?
'Cause it's so easy,
To say it to a crowd
But it's so hard, my love,
To say it to you out loud

No light, no light in your bright blue eyes
I never knew daylight could be so violent
A revelation in the light of day,
You can't choose what stays and what fades away

And I'd do anything to make you stay
No light, no light
No light
Tell me what you want me to say

You want a revelation,
You wanna get it right
But it's a conversation,
I just can't have tonight
You want a revelation
Some kind of resolution
You want a revelation

You want a revelation,
You wanna get it right
But it's a conversation,
I just can't have tonight
You want a revelation, some kind of resolution
Tell me what you want me to say.

domenica 13 settembre 2015

Like a Sister

Il primo istinto di Eirene è di chiedere a Helena se per caso, esiste un modo per far sentire un potente calcio nel sedere a qualcuno lontano, anche due calci. «Nathaniel ha sempre inseguito il suo sogno di paternità: le sue figlie smarrite per il mondo. È molto romantico. È molto letterario.» sorseggia la birra, misura la stanza a grandi passi: «La realtà non è così poetica: ci sono giorni che passano senza eventi straordinari, ci sono persone che non parlano come nei libri, né agiscono allo stesso modo. C’è una ragazzina anoressica, che cerca disperatamente amore, attenzione e con cui serve molta pazienza. C’è una coppia che si confronta, senza sbandierarsi devozione a ogni piè sospinto. C’è poco di letterario nella nostra vita e c’è tanto di vero.» sentenzia come se dovesse fargli la predica. «Lui ha ritrovato le sue figlie, ma non era il rapporto che sognava. L’ha tagliato. Lui voleva questo, lui voleva quello, come fosse lo scrittore di un romanzo ma non lo è. Noi non siamo le sue creature, quando ci ribelliamo, ci cancella. Non è amore, questo. È un fuoco che divampa perché… Perché è così avventuroso trovare la felicità completa, dopo una lunga ricerca?» non ci va leggera, perché si sente presa in giro a sua volta e lo vorrebbe pigliare a schiaffi sino a farsi sanguinare le mani. «Non andare da lui, Bri.» l’avverte. Non ti umiliare.

lunedì 11 maggio 2015

Jaded

Ho parlato con Haniel, come Esiliato dovrebbe conoscere molti più tormenti di me e dopo le parole incoraggianti, dopo i silenzi comprensivi, ha inviato un file audio e il testo di una canzone.

Hey jaded, you got your mama's style
But you're yesterday's child to me
So jaded
You think that's where it's at
But is that where it's supposed to be
You're gettin' it all over me and serrated

My my baby blue
Yeah I been thinkin' about you
My my baby blue
Yeah you're so jaded
And I'm the one that jaded you

Hey jaded
In all it's misery
It will always be what I love and hated
And maybe take a ride to the other side
We're thinkin' of
We'll slip into the velvet glove
And be jaded

My my baby blue
Yeah I'm thinkin about you
My my baby blue
Yeah I'm so jaded
And baby I'm afraid of you

Your thinking's so complicated
I've had it all up to here
But it's so overrated
Love and hated
Wouldn't trade it
Love me jaded

Hey jaded
There ain't no baby please
When I'm shootin the breeze with her
When everything you see is a blur
And ectasy's what you prefer

My my baby blue
Yeah I'm talkin' about you
My my baby blue
Yeah I've been thinkin' about you
My my baby blue
Yeah you're so jaded
Baby
Jaded
Baby
You're so jaded
'Cause I'm the one that jaded you.


martedì 5 maggio 2015

Watch him sleeping

«Quando ho smesso di avere paura? Credo sia stata una notte, faceva parecchio caldo e avevamo la finestra aperta, sentivo l'aria entrare, infilarsi tra le tende, avevo la sua gatta sulle gambe. Iris aveva quest'abitudine di mettersi sulle gambe, la spostavo anche sei volte. Nathaniel dormiva, vedevo appena il suo viso ma sentivo il calore del suo corpo, il suo profumo era l'unico che arrivava alle narici. Ero tra le sue braccia, immersa nel silenzio relativo di New Orleans e ho pensato che sarei rimasta per sempre, che sarei rimasta anche se lui mi avesse dimenticata, perché ogni singola cellula del mio corpo lo amava, bramava la sua presenza e l'idea stessa di essere altrove, di non poter contare i suoi respiri o baciare la sua pelle mi atterriva. È in quella notte che ho smesso di temere, ho imparato che avevo paura di essere felice, perché credevo di non meritare il suo amore. Gli dimostrerò che il Legame Diamond non toglie nulla al nostro rapporto. Io volevo che sapesse il mio nome per questa ragione, il legame Nephilim non è neppure reversibile. Volevo che avesse la prova che lui ha tutto il mio cuore, che ha tutta la mia anima e tutto ciò che desidero è con lui. Comprenderà con il tempo: siamo una famiglia, cresciamo i nostri bambini, viviamo insieme cose insignificanti e fondamentali.»

giovedì 30 aprile 2015

Hard Lesson

«Sapete, io ho attraversato due conflitti mondiali e ho sepolti quasi tutti i miei parenti. Ogni attimo che ci viene concesso è prezioso, perché domani potrei perdere qualcuno che amo, perché domani potrei morire fra le braccia di qualcuno che amo e avrei soltanto il rimpianto di aver voltato le spalle a una serata di quiete, di chiacchiere in cui ricordarci di essere vivi, in cui ricordarci che la vita non fa schifo come può sembrare, dobbiamo tenerlo a mente per quando le cose andranno davvero male. L'ho detto: la vita non è trascinarsi dall'alba al tramonto con rabbia e dolore. Non è neppure sopravvivere, quello. Vivere è qualcosa di più. Vivere è qualcosa di meglio e val bene una serata. Io finirò di mangiare, tornerò a casa dalla mia famiglia. Sarò felice di poterlo fare. Non dovete imparare a guarire i colpi inferti al corpo, ma quelli all'anima. È imparare a tenersi addosso le cicatrici. È imparare a convivere con la sofferenza, con il senso di colpa, il disagio, la voglia di mollare e comunque non perdere la voglia di ridere in compagnia, di amare, di essere amati. Voi, questo non l'avete imparato perché siete giovani. La vostra strada non è lastricata di lapidi come la mia o quella di Roseclare o di David. È questa la parte più dura. È questa la parte che richiede anni e anni di vita per essere appresa. Andate pure. La festa prosegue un altro poco. Controllerò le Stelle e saluterò per voi i miei gemelli.»

venerdì 10 aprile 2015

Brand New Day

Ho rivisto Sinead Kinner, questa settimana. Credo sia la prima Vyedas che abbia mai addestrato. Eravamo entrambe nella Fratellanza di Cork, lei covava molta rabbia nei confronti dell'Angelo, non tollerava la vista dei Fallen, sicura che aspettassero l'occasione propizia per vendicarsi della Caduta, per sfogare la rabbia di essere privati della Grazia. Era una bellissima ragazza dai capelli rossi, una manciata di efelidi sul viso ovale e una naturale propensione per la pittura.
In città è arrivata con la sua famiglia, visto che sua nipote sta per inaugurare una galleria fotografica; avevo sentito dire che si fosse sposata, avesse avuto dei bambini ma suo marito è morto cinque anni fa, un infarto in un'afosa Domenica estiva.
Ci siamo abbracciate, come ex compagne del liceo, siamo andate nella pasticceria di Fanny e Gwen per chiacchierare, per raccontarci anni di silenzio.
«I ragazzi erano grandi. Natalie soffrì moltissimo per la perdita del nonno, perché nostro figlio aveva divorziato.» ha fatto una pausa, un sospiro spiaciuto: «Prese la sua macchina fotografica. Neil sarebbe orgoglioso di lei, anzi sono certa che lui avesse visto il suo potenziale, sono sicura che l'abbia guidata alla fotografia in quel modo. È una Medium, l'abbiamo scoperto quando ci ha informato che Gatty, la sua cocker, dormiva ancora nella sua cesta e non si poteva rimuoverla.» ha soggiunto, come divertita.
Ho finito per chiederle come Neil avesse vissuto il suo ruolo nella Fratellanza.
«Si possono fare grandi discorsi, però il banco di prova sono i fatti. Smuovi le montagne con le parole, ma è davanti agli ostacoli che puoi essere forte.» ha detto, assaggiando la cheesecake: «Io venni uccisa da una Baali. Le sfregiai quel suo viso da puttana, comunque, Lyle prese il mio corpo, lo nascose mentre aspettava che la Congrega mi portasse indietro. Neil non poté vedermi, rimase a casa con nostra figlia di tre anni. Piangeva, gridava di volere la mamma, non mangiava, aveva una febbre nervosa, Neil era figlio unico, i genitori erano rimasti ad Arlow, dove io ero andata per la gente.» ha fatto una pausa, il dolore del ricordo è riaffiorato: «Non ha mai parlato nel dettaglio di quei giorni, ma quando sono tornata a casa... Abbiamo impiegato qualche settimana a ritrovare la serenità. Eravamo felici, turbati, spaventati, grati.» ha alzato il volto su di me: «Ci siamo confrontati, gli ho domandato perché fosse arrabbiato e non lo era con me bensì con se stesso, per non avermi protetta. Abbiamo dovuto superare questo ostacolo, senza troppe parole e con i fatti: non perdevo occasione per dimostrargli fiducia, sostegno, amore. Cercavo di passare del tempo con la famiglia, lasciavo che lui stesse con la bimba. In maniera graduale, abbiamo superato la nostra prova.» ha sorriso, ha capito perfettamente.
Ho annuito, sicura che avesse ragione: Nathaniel ed io cambieremo casa, passa più tempo con i gemelli, ci guardiamo attorno, facciamo progetti per il nostro futuro. La sera, scivolo nel letto per raggomitolarmi accanto a lui, talvolta è sveglio, altre è già addormentato, sento le sue emozioni, poi le sue braccia mi circondano, le sue mani mi accarezzano.
«Dormiamo, amore mio.» sussurro, mentre lo bacio: «Ci aspetta un nuovo giorno.» e ho la certezza, che tutto ciò sia confortante per me e per lui.